CoderDojo Etneo, meraviglioso!

Un concetto stupendo

E' bastato un solo giorno di partecipazione e 
sono rimasto a bocca aperta per la grandiosità di quest'iniziativa

Per sommi capi ero già a conoscenza di questa iniziativa da tempo.
Finalmente ho avuto modo di provare con mano di che si tratta: iniziativa davvero fantastica!

Andiamo per gradi: di che stiamo parlando? CoderDojo è un'iniziativa gratuita volta ad avvicinare bambini e ragazzi all'informatica

Sciogliamo il primo dubbio...

Come sapete sono un programmatore e per questa ragione non sono interessato a corsi di avviamento in questo campo. Inoltre, dalla mia foto si capisce benissimo che non sono né un bambino né un ragazzo e quindi la domanda che ti stai ponendo è più che lecita. 
Che ci "azzecco" io con il CoderDojo? Semplice, CoderDojo interessa davvero tutti e tra un attimo capiremo il perché!

Iniziamo dal mio caso. Io sono un papà di una bambina di sette anni.
Come ogni bambina, la mia, è passata allegramente (in appena quattro anni) dal desiderio di voler fare l'astronauta a quello di voler fare la biologa marina, passando dall'erpetologia fino a giungere ad un interesse per il mondo dei computer.

Come ogni papà che si rispetti, dopo averle comprato tuta spaziale, portata dietro la teca di serpenti velenossimi e aver visionato ogni documentario presente su Youtube, quest'anno iniziamo la corsa verso il mondo dello sviluppo di applicazioni: pertanto è un passaggio obbligato rivolgersi a CoderDojo.

Vediamo in cosa si concretizza e come funziona.


Un gruppo di volontari

E' da quasi un anno che la mia piccola si compiace per ogni risultato che raggiunge nelle scoperte informatiche: dal cambio della password all'uso di Microsoft Paint.

Pertanto, se in questo momento è attratta da questo mondo perché non accontentarla fornendogli il giusto supporto? Ho cercato di fare la scelta giusta evitando di cimentarmi nel campo dell'insegnamento rischiando di trasmettere i messaggi sbagliati. 
Io penso che i genitori, per quanto qualificati, non sempre siano i migliori insegnanti dei propri figli. 
Per questo ho voluto iniziare dal piede giusto: ci vuole un corso e ci vuole una classe con altri bambini.

Da tempo ero a conoscenza dell'esistenza di CoderDojo. So che organizzano periodicamente, incontri per avvicinare i bambini al mondo dell'informatica. 
Così li ho contattati su Facebook ed in breve stato invitato a compilare un form per l'iscrizione.
Trascorse tre settimane si materializzato ieri il fatidico corso. 


Precisiamo

CoderDojo ha due livelli di accesso: Baby (per bambini 3-6 anni) e Ninja (per ragazzini da 7-11 anni). 
Contro la volontà di mia figlia (che si sentiva già una Ninja) l'ho iscritta al corso Baby (nonostante fosse fuori età) affinché non avesse difficoltà di apprendimento.


Come funziona?

L'incontro si è tenuto il sabato e quindi in linea con il mio tempo libero: un primo punto a favore!
La location è stata la scuola Istituto Sant'Orsola di Catania che ha gentilmente offerto il locale. 
Spendo solo una parola per questa scuola: una splendida struttura paritaria.

L'aula è stata formata con undici baby corsisti e due insegnanti. 
Il rapporto di ogni aula si è sempre mantenuto su sei corsisti per ogni insegnante e quindi ottimo!

Ieri erano presenti complessivamente ben 174 bambini/ragazzi. Un numero tale da far invidia a tante scuole del settore.

Per farla breve, in queste tre ore i piccoli hanno fatto dei giochi logici.
Hanno cercando di risolvere semplici problemi o enigmi trovando un metodo di risoluzione. 
Hanno svolto sia giochi tradizionali (in squadra) che tramite l'ausilio di strumentazioni elettroniche (PAD con l'applicazione Scratch Jr.).
E' stata richiesta la presenza dei genitori data l'età dei bimbi: lodevole!

Questi incontri sono concepiti per stimolare nei ragazzi il pensiero computazionale.
Un gioco importante per abituarli a risolvere problemi utilizzando un certo criterio. 

Non stiamo parlando del tradizionale corso di informatica, parliamo di qualcosa di diverso.
Qui non si impara ad usare un computer o un linguaggio di programmazione. 
Si impara a ragionare.
Per avere un'idea di quanto sto dicendo puoi immaginare che un tradizionale corso di informatica sia la TECNICA mentre qui stiamo parlando di SCIENZA.

Onestamente ho preferito questo tipo di approccio a quello dei tanti corsi promossi ovunque. 
Se poi la mia piccola è portata per questo campo c'è sempre tempo per capire come funziona tutto il resto.


Un'iniziativa lodevole

Confesso che ero convinto che CoderDojo si concretizzasse in un solo incontro e che poi venisse presentata un'offerta formativa a pagamento. 
Pensavo che si trattasse di un evento promozionale. 
In modo del tutto inaspettato, mi è stato spiegato che si tratta di un vero e proprio percorso di lungo periodo (pluriennale) orientato alla crescita: il tutto completamente gratuito!

La cosa mi ha lasciato spiazzato! 
Sono presenti una schiera di volontari ben preparati e pronti a dedicare le proprie energie e conoscenze ai nostri figli.
Un'iniziativa aperta a tutti e senza la richiesta di alcuna contropartita.
Hai capito bene: nessun obbligo di frequenza, nessuna quota da versare, niente di niente.

Consentitemi, in un mondo dove il denaro la fa da padrone in ogni contesto, trovare cotanta solidarietà è ammirevole.


Fine della giornata

Al termine delle tre ore ho visto la mia piccola Celeste entusiasta e pronta al prossimo incontro che si terrà tra un mese. 
Tutto davvero ben fatto: anche la merenda!
Nota stonata: il mio PAD è diventato di suo dominio :'( posso dirgli addio!
Scratch per il momento è la novità e serve per creare i suoi piccoli cartoni animati!


Incontri e lo staff


Ho avuto il grande piacere di rivedere un mio vecchio collega: Carlo Puglisi che, oltre ad essere uno dei mentor è stato anche uno dei primi promotori dell'iniziativa per la zona etnea (CoderDojo è una realtà nata in Irlanda e diffusa in tantissime nazioni).

Carlo fa parte anche di un'associazione specializzata in formazione e ricerca: Palestra per la mente di cui è anche membro attivo il Francesco Sciuti di cui abbiamo già avuto modo di parlarne qui.


Ho poi rivisto con piacere il piccolo Claudio che, ad appena 15 anni, è passato da ninja a mentor (istruttore). Oggi, con spirito di solidarietà aiuta tanti bambini a crescere.

Infine ho avuto anche il piacere di conoscere il papà della "compagnetta" di mia figlia: Salvatore Sanfilippo creatore di Redis (il guru informatico che ha creato un key-value store open source...un database NoSql per intenderci).


Incontri e lo staff

Un bel posto, una bella iniziativa, bella gente e un bel modo di approcciarsi.
Potrei quasi dire che Coderdojo è uno dei modi per rendere il mondo un posto migliore.
Lo consiglio a tutti: piccoli e adulti (come volontari).


Ho solo un rimpianto in questa storia: di non poter offrire la stessa opportunità anche a Giulia la mia figlia maggiore...ma questa è una storia triste che non è il caso di raccontare.


Saluti e alla prossima, il tuo blogger preferito, Salvo Maugeri

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