Vegano si, Vegano no!

Dubbio amletico, che fare ?

Il Veganismo oggi è una moda o la scelta giusta?
Dedichiamo qualche minuto del nostro tempo per rifletterci!

Nell'ultimo decennio si sentono sempre più conversioni al veganesimo.

Il tema lo ritengo meritevole di attenzione e pertanto ho deciso di condividere le mie osservazioni sul caso.
Essendo un tema scottante mi aspetto parecchie critiche da parte di entrambe le parti in causa: me ne farò una ragione!

Chi è il vegano?

Sicuramente è una persona di animo sensibile.
Egli è contrario alla sofferenza e allo sfruttamento di qualsiasi specie vivente se non strettamente necessaria.
Non tutti però sono dotati di nobiltà d'animoalcuni lo fanno per ragioni salutari e altri per moda.

Cosa comporta questa scelta ?

Il veganesimo non è cosa semplice da attuare. 
Non è sufficiente fare una donazione al WWF o cambiare marca di prodotti alimentari.
Un vegano, per essere tale, deve applicarsi parecchio.

E' vero che il suo processo comincia dall'alimentazione ma facilmente si sposta all'abbigliamento, agli oggetti di uso quotidiano, ai medicinali, ai rapporti con gli amici, ai locali da frequentare e tanto altro.

Il vegano non accetta compromessi!

Le scelte nel quotidiano


Fare scelte che non comportino sofferenza per gli animali è davvero complicato.
Immagina di dover levare dal tuo menu la carne, il pollo, il pesce, gli insaccati ma anche tutti i derivati: uova, latte, formaggi, ricotta, mozzarelle, yogurt, burro, etc.


Immagina di dover radicalizzare i tuoi appuntamenti di colazione, merendine, pranzo e cena.
E poi bisogna fare attenzione: se si esclude un intero tipo di alimentazione bisogna riequilibrare bene dall'altra parte.
Non si deve quindi escludere nessun vegetale: cavoli, broccoli, etc.

Se a casa sei l'unico vegano in famiglia la strada è tutta in salita.


Vai poi a comprare i vestiti: nulla di pelle...scarpe, giacche, pantaloni, pellicce, giubbotti pelosi, etc.

Idem per i gadget e i regali: niente portafogli di pelle, portachiavi, etc.
Quando ti lavi o ti metti un profumo devi guardare (per coerenza) che la marca che usi non abbia testato il prodotto sugli animali.


La vita sociale

L'essere vegano è un argomento aperto a tutte le stagioni conviviali: sia che si parla di matrimoni o di uscite con gli amici il tema è sempre acceso.
Piatti espressamente pensati per chi non mangia carne, locali che vanno scelti con attenzione e tanto altro.

E se poi il cuoco è incompetente ti finisce a mangiare una foglia di lattuga (caso visto con i miei occhi): "Non mangi la carne? Ti mando un piatto di prosciutto!"

Tanti particolari da non trascurare

Zoo? Ma scherziamo... Circhi? Mai!
Negozi di vendita animali vivi (pappagalli, cani, gatti, serpenti, etc.): non è giusto, si alimenta un circuito vizioso di sfruttamento.

Insomma, se un vegano è tale non commette mai uno strappo alla regola.
Il più delle volte è attivo anche nella difesa degli animali (associazioni, semplice volontariato, etc.).

La salute

Non entro in merito alla questione relativa alla salute perché non sono un nutrizionista e non vorrei scrivere castronerie.
Posso comunque testimoniare che la dieta vegana, se seguita bene, porta a d innumerosi effetti benefici per la salute.

Sicuramente si riducono i rischi di contrazione del cancro (anche se in questi giorni c'è una smentita da parte dell'OMS).

Di recente c'è stato un caso eclatante di una blogger condannata per aver detto di essere guarita dal cancro dopo la sua conversione al veganesimo. 

Che dire, il mondo è pieno di pazzi: il cancro non si cura con una dieta vegetale!


Sfruttamento degli animali

Che il problema della sofferenza e lo sfruttamento degli animali per opera dell'uomo esista nessuno lo può negare.
Chiunque abbia un minimo di sensibilità non potrà trovare discussioni contrarie a quelle che sto facendo: l'uomo in terra rappresenta l'incarnazione del diavolo per gli animali.

Gli scempi gratuiti commessi dall'uomo a danno di qualsiasi specie animale sono sotto gli occhi di tutti: basta aprire youtube e scrivere le parole chiavi quali "macello", torture animali, etc.

Atrocità gratuite.

E' acclarato che i mandanti della "condanna a morte" e dello sfruttamento di ogni forma animale siamo noi.
Sono gli acquirenti ad ordinare quello che accade. Su questo c'è poco da discutere!

Il mio punto di vista

Ammetto di essermi posto più volte questo amletico dubbio.
Cosa fare, chiudere per sempre con il consumo di carne oppure no?

Convertirmi al veganesimo e dire: io sono diverso, non è per me che avvengono certe mattanze o fare finta di niente e girarmi dall'altra parte ?
Dopo infiniti ragionamenti, mi sono messo in pace con la mia coscienza cercando di ridurre al minimo il consumo di carne e lo sfruttamento degli animali.
Si, cerco di trovare sempre il giusto equilibrio...

Per uova uso solo quelle da allevamento a terra, latte di riso, consumo di carne ridotta al minimo (ho aumentato il consumo di frutta e verdura), pelletteria abolita (tranne quello che già ho).

Preciso che faccio distinzione tra gli animali. 
Ho una forte sensibilità solo per i mammiferi. 
Personalmente non nutro alcuna pena per pesci, volatili, rettili e insetti di cui ci nutriamo. 
Capiamoci bene, non vorrei la sofferenza di nessun animale però ho pena per i vitelli, i cavalli, agnellini, etc. 
Vedere che muore, ad opera di un indigeno, un anaconda (utilizzato per cibarsene) non mi provoca alcuna emozione.


Questo però non significa che se mi capita di mangiare un panino imbottito mi tiro indietro. 
Se posso scegliere tra un panino con il prosciutto e un'insalata certamente scelgo quest'ultima. 

Questo è il massimo del compromesso che sono riuscito ad ottenere.
Se poi mi capita di poter aiutare un trovatello lo faccio volentieri ma non mi voto alla causa. 

Il perché di questa scelta?

Per rispondere a questa domanda devo citare il testo di un articolo uscito dal quotidiano "Il Secolo XIX": non mi riconosco nello spirito battagliero che normalmente viene associato ad una persona vegana
Quel mix di superiorità morale, indignazione e condanna che senza parola, o con molte parole, dice: tu sei sbagliato!

Sicuramente posso testimoniare che tanti vegani sono anche estremisti nelle loro cause, ma questo è un altro discorso!

Io, davvero non riesco ad adattarmi ad uno stile di vita che preveda tante rinunce e sacrifici.

Spero solo che un giorno questo tema venga affrontato e risolto dall'intera comunità.
Se un giorno la società cambiasse radicalmente abitudini sarei il primo a mettere la firma per mettere al bando qualsiasi tipo di sofferenza animale.

In un sistema senza lo sfruttamento animale non sarei io ad andarlo a cercare...

Il bicchiere mezzo pieno

E' vero che la crudeltà dell'uomo e lo sfruttamento animale sono infiniti.
Tante volte si manifesta anche per solo gioco o senza una ragione oggettiva.

Chiudo quest'articolo con una riflessione: se alla base della catena alimentare ci fossero stati i leoni o gli squali, loro ci avrebbero risparmiati?
Qualcuno di loro ci avrebbe adottato, risparmiato i miei figli o curato? 
Qualcuno di loro avrebbe avuto pena per noi?
La riflessione sarà pure blanda...ma rappresenta la verità!



Saluti e alla prossima, il tuo blogger preferito, Salvo Maugeri

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