Alitalia...ci prendono in giro ?

I debiti di Alitalia!



Considerazione personale sul difficile caso di Alitalia
Mi sfugge qualcosa ?

In questo articolo esprimerò una semplice considerazione sul caso Alitalia.
Pertanto, non entrerò nel vivo della vicenda dato che NON ho le competenze in materia ne il quadro completo.

Mi limiterò solamente a riportare fatti noti già pubblicati dai giornali.


L'argomento del dibattito

Da quanto esisto ho sempre sentito parlare delle sofferenze di Alitalia.
Questo fenomeno torna alla ribalta con una frequenza di cinque / dieci anni.
L'epilogo è stato sempre lo stesso: il governo mette mani al portafoglio e per un pò non se ne sente più parlare...

E' indifferente che parliamo di un governo di destra o di sinistra: il caso Alitalia è trasversale ad ogni colore politico.
Sia chiaro, con questo non voglio dire che sia stato giusto o sbagliato fornire aiuti di stato alle compagnie (come ad esempio FIAT, SIP, etc.).
Di questo ne parleremo ampiamente in un altro post che pubblicherò tra breve...

Concentriamoci su un altro aspetto della vicenda: i licenziamenti e le proposte al personale.


E' il personale il vero problema ?

Ogni volta che si è sollevato il polverone dietro Alitalia sono sempre tornate a galla le lagnanze sul personale.
I numerosi esuberi...i salari troppo alti...le malattie...i raccomandati!

Nel 2008 il governo Berlusconi benedì il licenziamento di quasi 5.000 esuberi.
Ricorderete la Bad Company, Good Company, l'interesse di Air France, etc.

Nel 2017 ci risiamo...Alitalia è sempre ad un passo dal baratro e la proposta di salvataggio stavolta è:
"Bisogna mandare a casa 2.000 persone e ridurre del 30% il salario a tutti. 
O facciamo così o l'azienda fallisce".

Azienda contro sindacati, muro contro muro ... alla fine con parecchio sforzo è stato convenuto il seguente accordo vincolante:
"Bisogna mandare a casa circa un migliaio di persone e ridurre dell' 8% i salari di tutti. O facciamo così o si fallisce".

Proposta che, ricordo, doveva riuscire a tirare fuori dal pantano l'Alitalia.
Certo, anche grazie agli aiuti straordinari che il governo avrebbe messo in campo...


Poi come finì la storia?

Il 24 Aprile 2017 si è svolto il referendum del personale Alitalia: la proposta non è stata accettata!
Per la prima volta i dipendenti a maggioranza hanno detto no!
La risposta è stata pressapoco la seguente: "Preferiamo il fallimento all'ennesima vessazione."
Per un attimo ho pensato che tutti i votanti avessero visto il film "7 minuti"...

A distanza di qualche mese dal referendum il risultato è: Alitalia in vendita e commissariata!

Mi sono chiesto: ma è stata giusta la reazione che hanno avuto i dipendenti ?

Forse pensavano che si trattasse di un bluf e che Alitalia in ogni caso non sarebbe stata commissariata?
E adesso cosa faranno ? Non si potevano accontentare ?
Sono stati i loro stessi carnefici o sono stati degli eroi ?
In fondo, facendo qualche sacrificio avrebbero mantenuto il posto di lavoro...

Onestamente, sentendo qualche notizia in TV avevo pensato che la loro scelta fosse stata azzardata e che io al loro posto mi sarei accordato.

Poi mi sono imbattuto in un articolo...in questo!
Inutile dire che la fonte è autorevole (La Repubblica) ma che la notizia è stata riportata anche da altre testate altrettanto autorevoli (Il Giornale, etc.)

In sintesi la notizia dice che dall'inizio del 2017 la compagnia Alitalia ha perso 100 milioni al mese.


Tutti i numeri di Alitalia

Da quell'articolo ho avuto le idee più chiare ma per comprendere la mia immediata virata è necessario dare un colpo d'occhio ai numeri...
Secondo quanto riportato dall' Avvenire in data 25 Aprile 2017 i numeri relativi all' Alitalia sono i seguenti:

11.600 sono i dipendenti complessivi
1.600 sono i piloti e guadagnano circa € 8.100 lordi di media mensile
3.600 sono gli assistenti di volo e guadagnano circa 2.000 Euro lordi al mese
6.700 è il personale di terra e guadagnano mediamente 1.600 Euro lordi al mese
121 sono gli aerei posseduti

217 milioni sono i costi vivi mensili di questi 51 milioni sono i costi per il personale.



Facciamo qualche conto

Se quanto citato nell'articolo de "La Repubblica" è vero la compagnia ha perso 100 milioni al mese.
Per differenza questo significa che ha fatturato servizi per 117 milioni al mese (217 - 100).
Ora, immaginiamo che i dipendenti avessero accettato l'accordo lacrime e sangue proposto con il referendum...

Ebbene, a fronte di tantissimi sacrifici richiesti ai dipendenti (immaginate che la maggior parte guadagna 1.200 Euro netti mensili) il risparmio complessivo per la compagnia NON avrebbe oltrepassato i 10 milioni al mese!

Come sono giunto a questo valore ? Cinque milioni di risparmio dai mille dipendenti licenziati e cinque milioni di risparmio dalla riduzione degli stipendi...
Questo, a sua volta ci sarebbe costato anche a noi di cassa integrazione, prestito ponte, prepensionamenti, etc.


Deduzioni...

Si, hai capito bene: un impiegato allo sportello o un manutentore avrebbe dovuto rinunciare a (cento) 100 Euro nette (delle complessive 1.200 Euro) e portare la loro stringata busta paga a poco più di 1.100 Euro mensili per un mese intero di lavoro...
Considera che molti di questi sono laureati e che parlano più lingue straniere...
Non pensiamo poi al fatto che, buona parte di questi, vive in grandi città dove il costo della vita magari oltrepassa le mille euro al mese...

Quindi, a fronte di questo enorme sacrificio dei dipendenti, l'azienda risultante NON avrebbe più perso 100 milioni al mese ma bensì 90 MILIONI!!!

DICO, MA CI PRENDONO IN GIRO ?

Anche a referendum approvato la situazione non sarebbe cambiata di una virgola...
Avremmo preso qualche mese di ossigeno (dai contributi pubblici) per poi tornare a risentire da capo la vicenda Alitalia che è prossima al fallimento.

E poi l'azienda cosa avrebbe chiesto con la prossima proposta? Lavorare gratis ed altri contributi pubblici ?
Anche ammesso che i dipendenti rifiutassero tutti in blocco lo stipendio la perdita mensile di Alitalia comunque sarebbe di 50 milioni al mese (al posto degli attuali 100 milioni).

Anche se, nella più remota delle ipotesi, i dipendenti per spirito di coscienza, avessero deciso di accettare l'accordo originale (30 % di riduzione degli stipendi e 2000 licenziamenti) sarebbero sempre stati sempre pochi bruscolini a confronto di quanto perde ogni mese la compagnia...

Quindi, di che stiamo parlando ?
A conti fatti lo capirebbe anche un cretino... altro che votare SI al referendum....
Probabilmente di una cosa sola stiamo parlando: quello che si è sempre cercato sono solo gli aiuti di stato, non altro!


Ciao, da Salvo, al prossimo articolo!

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